Sarà il tempo ancora bigio, sarà l'umore non particolarmente alto in questo periodo, sarà il fiato e le gambe che ancora non ci sono (e chissà quando arriveranno!), sarà che ero l'unico rappresentante della mia società, ma domenica a Montalto Dora ho provato la tristezza del ritiro per la prima volta durante una gara di Orienteering.
Peccato. Andare in bici mi piace molto, la zona di Ivrea con i suoi laghi e i suoi castelli valeva decisamente la pena del mini viaggio, ma domenica ero piantato come un lampione. La stanchezza (più mentale che fisica) si è manifestata in tutta la sua forza a metà gara e con gran rammarico ho gettato la spugna....volevo solo smettere. Brutta sensazione che spero non si presenti più. Capita spesso e volentieri di soffrire durante il nostro sport ma la nostra vocina interiore ci dice di andare avanti. La soddisfazione di finire è sempre più grande che la voglia di cedere. Purtroppo domenica quella voce non si è fatta sentire ed il rumore assordante della fatica mi ha fatto desistere. Giuro che in futuro farò in modo che questo non capiti più per poter continuare a dire "anche questa volta sono all'arrivo" perchè in fondo la nostra gara si vince tutte le volte che punzoniamo il Finish.
Ciobin1975
mercoledì 21 marzo 2012
lunedì 12 marzo 2012
Caccia grossa al Parco di Monza (Trofeo Lombardia Orienteering)
11 marzo 2012...gara da circoletto rosso (come avrebbe sentenziato Rino Tommasi). Ebbene si, oggi l'Oricuneo festeggia il primo podio (il gradino più alto) di Elisabetta. La sorniona atleta infatti, all'esordio con la casacca bianca e rossa e all'esordio in WB (aveva sempre e solo partecipato in Eso), decide di graffiare lasciando un segno indelebile sulla classifica finale.
Il "delitto" si è consumato all'interno del Parco di Monza, che si è trasformato da residenza di caccia sabuada a terreno di caccia per 300 atleti impegnati alla ricerca delle lanterne della seconda prova del Trofeo Lombardia.
Si parte alle 7 da Torino e dopo un viaggio più che tranquillo arriviamo a destinazione...o quasi. Decidiamo, si fa per dire, di lasciare l'auto non proprio vicino alla partenza e quindi attraversiamo mezzo parco prima di arrivare al punto di ritrovo....riscaldamento già eseguito. L'Oricuneo si presenta all'appuntamento brianzolo quasi al completo lasciando a casa, oltre ai cuneesi, anche Davide impegnato in una gita di sci alpinismo (ma che già scalpita per il Trofeo delle Regioni di Mtbo il prossimo week end a Ivrea).
La giornata è spettacolare dal punto di vista meteo, il parco altrettanto e si presta decisamente bene ad ospitare una gara di questo tipo, la carta è molto precisa.....ci sono tutti gli elementi per una sana giornata di sport.
Da sottolineare anche il ritorno alle gare di Donatella dopo la pausa maternità. Parteciperà agli Eso strappando un incoraggiante quarto posto. La gara è tecnicamente abbastanza semplice (almeno per la mia categoria) ed è una gara dove la corsa la fa da padrona. La mia prova inizia al minuto 54 e fila liscia fino al tratto 8-9 (da più di un KM). Credo di aver avuto la visione della Monaca di Monza tanta era lo sforzo per cercare di coprire quella tratta. Annebbiato dalla fatic commetto un grave errore alla lanterna 10 che mi fa perdere tra i 3 e i 4 minuti. Tempo finale 45 minuti per 5200 metri e 0 dislivello (poteva andare meglio ma va bene così). Anche Cesare e Fabry compromettono le proprie gare con alcuni errori ma alla fine siamo tutti soddisfatti chi per il risultato ottenuto chi per aver fatto un buon allenamento in carta chi per aver passato una bella domenica. Il dopo gara è tutto per Elisabetta che si gongola con il suo cappello bianco da texano, premio per la gara di ieri. Oggi ha dato a tutti noi una bella batosta......with compliments
Ciobin1975
Il "delitto" si è consumato all'interno del Parco di Monza, che si è trasformato da residenza di caccia sabuada a terreno di caccia per 300 atleti impegnati alla ricerca delle lanterne della seconda prova del Trofeo Lombardia.
Si parte alle 7 da Torino e dopo un viaggio più che tranquillo arriviamo a destinazione...o quasi. Decidiamo, si fa per dire, di lasciare l'auto non proprio vicino alla partenza e quindi attraversiamo mezzo parco prima di arrivare al punto di ritrovo....riscaldamento già eseguito. L'Oricuneo si presenta all'appuntamento brianzolo quasi al completo lasciando a casa, oltre ai cuneesi, anche Davide impegnato in una gita di sci alpinismo (ma che già scalpita per il Trofeo delle Regioni di Mtbo il prossimo week end a Ivrea).
La giornata è spettacolare dal punto di vista meteo, il parco altrettanto e si presta decisamente bene ad ospitare una gara di questo tipo, la carta è molto precisa.....ci sono tutti gli elementi per una sana giornata di sport.
Da sottolineare anche il ritorno alle gare di Donatella dopo la pausa maternità. Parteciperà agli Eso strappando un incoraggiante quarto posto. La gara è tecnicamente abbastanza semplice (almeno per la mia categoria) ed è una gara dove la corsa la fa da padrona. La mia prova inizia al minuto 54 e fila liscia fino al tratto 8-9 (da più di un KM). Credo di aver avuto la visione della Monaca di Monza tanta era lo sforzo per cercare di coprire quella tratta. Annebbiato dalla fatic commetto un grave errore alla lanterna 10 che mi fa perdere tra i 3 e i 4 minuti. Tempo finale 45 minuti per 5200 metri e 0 dislivello (poteva andare meglio ma va bene così). Anche Cesare e Fabry compromettono le proprie gare con alcuni errori ma alla fine siamo tutti soddisfatti chi per il risultato ottenuto chi per aver fatto un buon allenamento in carta chi per aver passato una bella domenica. Il dopo gara è tutto per Elisabetta che si gongola con il suo cappello bianco da texano, premio per la gara di ieri. Oggi ha dato a tutti noi una bella batosta......with compliments
Ciobin1975
sabato 18 febbraio 2012
Stagione 2012
Siamo ancora sommersi dalla neve (almeno nella zona di Torino) e pensare di poter tornare a correre tra i verdi campi e lussureggianti boschi sembra essere una mera utopia. Ma essendo consci che la primavera prima o poi vincerà la sua battaglia contro l'inverno non mi resta che tornare a calzare le scarpette da ginnastica e tornare ai consueti allenamenti. E' sempre difficile, almeno per il sottoscritto, riiniziare ma la voglia di partecipare alla prima gara della stagione è tanta e cercare di evitare le consuete brutte figure ancora di più.
Quest'anno le gare piemontesi si contano veramente sulla punta di una mano e quindi per cercare gloria dovremo spostarci in Lombardia - Liguria e Trentino.
Dunque si partira il 4 marzo ad Alzate Brianza per la prima tappa del Trofeo Lombardia per poi inforcare la Mountain Bike e partecipare alla Coppa Italia (e Trofeo delle Regioni) il 17-18 marzo a Ivrea. Marzo lo termineremo con la gara Nazionale Centri Storici ad Acqui Terme.
Ad Aprile saremo noi dell'Oricuneo ad organizzare una regionale a Montefallonio (carta storica ma dove non ho mai corso!). Questa'anno per la prima volta vorrei supportare i colleghi a piazzare le lanterne, magari mettendo quelle più semplici.
Poi inizierà l'attività zingaresca e oltrepasseremo i confini del Piemonte per la tre giorni dell'Appennino Ligure, nel ponte del 25 aprile (una gara di coppa Italia, una valevole per il Trofeo Lombardia e una gara nazionale Centri Storici a Genova...gran bella carta...non come Venezia ma gran bella carta).
Maggio: Campionati italiani Middle a Cinte-Pieve Tesino in provincia di Trento. Qui sono in dubbio se continuare a incrociare le bussole con gli atleti della MB oppure se prepararmi a prendere una sonora batosta in M35....in ogni caso un week end lungo in Trentino sarà un successo.
Sempre a maggio inizierà la stagione internazionale con una garetta in Francia sul colle dell'Iserè.
La Francia sarà protagonista anche per il mese di Giugno con i Campionati Middle a Grenoble il 9 e 10 (peccato coincida con la 2 giorni di Brinzio).
Attualmente il mese di luglio è vuoto.....vedremo, sicuramente qualcosa si farà.
Agosto: continua la vocazione internazionale e la OOCup sarà un'occasione per fare un po' di orienteering e per visitare la Slovenia (bimbo permettendo!!).
A settembre sarà il turno del Trofeo delle Regioni in Val Badia (posto che credo sia decisamente bello) pronto a sostenere i vessilli della squadra piemontese.
Si ritorna in Piemonte a ottobre con la gara di Incisa SCapaccino, la "nostra Sprint" a Entracque e la consueta gara di Halloween.
Poi inutile dirlo...gran finale sotto il Leone della Serenissima.
Infine tireremo le somme della stagione 2012....ma prima iniziamo a godercela
Ciobin1975
Quest'anno le gare piemontesi si contano veramente sulla punta di una mano e quindi per cercare gloria dovremo spostarci in Lombardia - Liguria e Trentino.
Dunque si partira il 4 marzo ad Alzate Brianza per la prima tappa del Trofeo Lombardia per poi inforcare la Mountain Bike e partecipare alla Coppa Italia (e Trofeo delle Regioni) il 17-18 marzo a Ivrea. Marzo lo termineremo con la gara Nazionale Centri Storici ad Acqui Terme.
Ad Aprile saremo noi dell'Oricuneo ad organizzare una regionale a Montefallonio (carta storica ma dove non ho mai corso!). Questa'anno per la prima volta vorrei supportare i colleghi a piazzare le lanterne, magari mettendo quelle più semplici.
Poi inizierà l'attività zingaresca e oltrepasseremo i confini del Piemonte per la tre giorni dell'Appennino Ligure, nel ponte del 25 aprile (una gara di coppa Italia, una valevole per il Trofeo Lombardia e una gara nazionale Centri Storici a Genova...gran bella carta...non come Venezia ma gran bella carta).
Maggio: Campionati italiani Middle a Cinte-Pieve Tesino in provincia di Trento. Qui sono in dubbio se continuare a incrociare le bussole con gli atleti della MB oppure se prepararmi a prendere una sonora batosta in M35....in ogni caso un week end lungo in Trentino sarà un successo.
Sempre a maggio inizierà la stagione internazionale con una garetta in Francia sul colle dell'Iserè.
La Francia sarà protagonista anche per il mese di Giugno con i Campionati Middle a Grenoble il 9 e 10 (peccato coincida con la 2 giorni di Brinzio).
Attualmente il mese di luglio è vuoto.....vedremo, sicuramente qualcosa si farà.
Agosto: continua la vocazione internazionale e la OOCup sarà un'occasione per fare un po' di orienteering e per visitare la Slovenia (bimbo permettendo!!).
A settembre sarà il turno del Trofeo delle Regioni in Val Badia (posto che credo sia decisamente bello) pronto a sostenere i vessilli della squadra piemontese.
Si ritorna in Piemonte a ottobre con la gara di Incisa SCapaccino, la "nostra Sprint" a Entracque e la consueta gara di Halloween.
Poi inutile dirlo...gran finale sotto il Leone della Serenissima.
Infine tireremo le somme della stagione 2012....ma prima iniziamo a godercela
Ciobin1975
martedì 20 dicembre 2011
Bilancio stagione 2011
Siamo alla fine della stagione 2011 ed è tempo di bilanci.
Che dire il 2011 è stato senza alcun dubbio un anno positivo sotto molto punti di vista.
Prima di tutto è aumentato il numero di amici/atleti attivamente presenti alle gare. Infatti, oltre all'inossidabile Cesare, sia Fabrizio che Elisabetta hanno confermato la loro presenza a molte gare. In più rispetto all'anno scorso si è aggiunto Davide che si sta facendo le ossa tra azimut e curve di livello. Insomma, il prossimo anno ne vedremo delle belle!!.
23 gare. Un buon numero. Ho voluto "correre" il più possibile per avere sempre più famigliarità con la carta. Qualche risultato in più rispetto all'anno scorso si è visto....generalmente oggi so bene o male dove mi trovo.
Le gare sono state generalmente belle e ben organizzate.
Da segnalare alcuni eventi in particolare:
1) O'Festival in Savoia. La gara di cornice ai campionati del mondo fa parte di quegli eventi che non ti possono passare di mente facilmente. A parte il lato organizzativo eccellente ed il paesaggio degno di nota, ho sperimentato per la prima volta cosa vuol dire correre su una carta complicata. Quando mi capita di guardare le carte di la Feclaz ricordo la difficoltà e la bellezza della gara francese.
2)Predazzo-Bellamonte (Campionati italiani long). Sono stati i miei primi campionati italiani e sono andati anche bene (6° tempo in MC). Gran bella carta, gran bel posto e gran bella atmosfera....da replicare!
3)Il Trofeo delle Regioni. Per una volta ho vestito la maglia del PiPiemonte dando il mio contributo a portare la mia regione al quinto posto. GrGran successo, visto che le prime quattro regioni appartengono ad un altro pianeta orientistico. Divertente la staffetta, carte perfette e posto molto bello anche se fuori dai più classici percorsi turistici.
4)Mov 2011. Venezia è sempre Venezia. C'è chi la ama e chi la odia io appartengo alla prima classe. Gara unica, emozioni impagabili.
5)Pianfei e Certosa di Pesio. Sono le gare organizzate dalla nostra società. Inserisco il lato organizzativo di una gara tra le cose belle perchè a volte, quando sei inserito in un contesto positivo, essere parte della gara può risultare più piacevole che parteciparvi....e il prossimo anno si replica magari cambiando mappa.
Purtroppo ci sono state anche giornate no, coincise con prestazioni sportive non all'altezza o addirittura deludenti. Eccole:
1) Pra Catinat. Bel posto per fare Orienteering ma quella è stata per il sotoscritto una giornata no. Tempo atmosferico avverso (prima della gara pioveva a dirotto e faceva freddo) e gara sbagliata dall'inizio alla fine. Non sono mai riuscito ad entrare in carta commettendo diversi errori anche macroscopici. Meno male che a metà gara ho avuto la fortuna di incontrare Fabrizio che mi ha "accompagnato" ad una lanterna maledetta....sarei probabilmente ancora lì nel bosco.
2)Capanne di Marcarolo. Gara organizzata ottimamente dagli amici liguri bel posto e bella carta ma la giornata è stata condizionata da una storta presa mentre stavo banalmente scendendo lungo un sentiero. Il dolore mi sta passando solo in questi giorni dopo un mese e mezzo. Ma voglio tornare sul luogo del delitto per prendermi qualche rivincita.
Stagione che va stagione che viene. Cosa ci aspetterà nel 2012? Ecco le mie priorità:
1) Pupo in arrivo.....prepararsi al meglio per la new entry in famiglia.
2) Cercare di riuscire a dormire qualche notte causa punto n.1
3) Provare a fare qualche garetta ogni tanto
4) Convincere Donatella (mia moglie ndr) a riprendere la bussola in mano
5) Cercare di far conoscere questo sport a più gente possibile
A tutti gli orientisti che leggeranno il post un caro augurio di Buon Natele e Felice Anno Nuovo
Che dire il 2011 è stato senza alcun dubbio un anno positivo sotto molto punti di vista.
Prima di tutto è aumentato il numero di amici/atleti attivamente presenti alle gare. Infatti, oltre all'inossidabile Cesare, sia Fabrizio che Elisabetta hanno confermato la loro presenza a molte gare. In più rispetto all'anno scorso si è aggiunto Davide che si sta facendo le ossa tra azimut e curve di livello. Insomma, il prossimo anno ne vedremo delle belle!!.
23 gare. Un buon numero. Ho voluto "correre" il più possibile per avere sempre più famigliarità con la carta. Qualche risultato in più rispetto all'anno scorso si è visto....generalmente oggi so bene o male dove mi trovo.
Le gare sono state generalmente belle e ben organizzate.
Da segnalare alcuni eventi in particolare:
1) O'Festival in Savoia. La gara di cornice ai campionati del mondo fa parte di quegli eventi che non ti possono passare di mente facilmente. A parte il lato organizzativo eccellente ed il paesaggio degno di nota, ho sperimentato per la prima volta cosa vuol dire correre su una carta complicata. Quando mi capita di guardare le carte di la Feclaz ricordo la difficoltà e la bellezza della gara francese.
2)Predazzo-Bellamonte (Campionati italiani long). Sono stati i miei primi campionati italiani e sono andati anche bene (6° tempo in MC). Gran bella carta, gran bel posto e gran bella atmosfera....da replicare!
3)Il Trofeo delle Regioni. Per una volta ho vestito la maglia del PiPiemonte dando il mio contributo a portare la mia regione al quinto posto. GrGran successo, visto che le prime quattro regioni appartengono ad un altro pianeta orientistico. Divertente la staffetta, carte perfette e posto molto bello anche se fuori dai più classici percorsi turistici.
4)Mov 2011. Venezia è sempre Venezia. C'è chi la ama e chi la odia io appartengo alla prima classe. Gara unica, emozioni impagabili.
5)Pianfei e Certosa di Pesio. Sono le gare organizzate dalla nostra società. Inserisco il lato organizzativo di una gara tra le cose belle perchè a volte, quando sei inserito in un contesto positivo, essere parte della gara può risultare più piacevole che parteciparvi....e il prossimo anno si replica magari cambiando mappa.
Purtroppo ci sono state anche giornate no, coincise con prestazioni sportive non all'altezza o addirittura deludenti. Eccole:
1) Pra Catinat. Bel posto per fare Orienteering ma quella è stata per il sotoscritto una giornata no. Tempo atmosferico avverso (prima della gara pioveva a dirotto e faceva freddo) e gara sbagliata dall'inizio alla fine. Non sono mai riuscito ad entrare in carta commettendo diversi errori anche macroscopici. Meno male che a metà gara ho avuto la fortuna di incontrare Fabrizio che mi ha "accompagnato" ad una lanterna maledetta....sarei probabilmente ancora lì nel bosco.
2)Capanne di Marcarolo. Gara organizzata ottimamente dagli amici liguri bel posto e bella carta ma la giornata è stata condizionata da una storta presa mentre stavo banalmente scendendo lungo un sentiero. Il dolore mi sta passando solo in questi giorni dopo un mese e mezzo. Ma voglio tornare sul luogo del delitto per prendermi qualche rivincita.
Stagione che va stagione che viene. Cosa ci aspetterà nel 2012? Ecco le mie priorità:
1) Pupo in arrivo.....prepararsi al meglio per la new entry in famiglia.
2) Cercare di riuscire a dormire qualche notte causa punto n.1
3) Provare a fare qualche garetta ogni tanto
4) Convincere Donatella (mia moglie ndr) a riprendere la bussola in mano
5) Cercare di far conoscere questo sport a più gente possibile
A tutti gli orientisti che leggeranno il post un caro augurio di Buon Natele e Felice Anno Nuovo
sabato 3 dicembre 2011
Ultima gara a Carignano
That's all Folks!
Si chiude definitivamente il sipario sulla stagione sportiva 2011.
Un nuovo appuntamento (corredato di nuova cartina) si è affacciato sul clendario di orienteering piemontese: il centro storico di Carignano.
La gara si è svolta domenica 27 novembre e ha visto al via un buon numero di partecipanti (considerato il periodo dell'anno). Oltre ai soliti noti si sono presentati ai nastri di partenza atleti che non avevano mai provato questa disciplina prima d'ora passando una piacevolissima domenica mattina.
Si parte alle 10,30 con una fastidiosa nebbiolina che non lasciava filtrare i raggi solari.
La sequenza era libera e io personalmente faccio fatica a entrare subito in carta.
Il percorso si snodava per le vie della cittadina toccando anche alcuni parchi ed il complesso che ospita il municipio.
Un gran bel allenamento, non potendo essere si più per via del dolore alla caviglia (reduce dall'infortunio di Marcarolo), e una bella domenica passata in compagnia di compagni di squadra (Fabrizio, Elisabetta, Davide e Giacomo).
Da sottolineare c'è anche l'impegno del Cral Trasporti Torino (guidato da Martinetto) che riesce, oltre ad organizzare eventi, a creare nuove carte (elementi importanti per la diffusione dello sport)....bravi!!.
Credo che la gara di Carignano abbia tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso all'interno del calendario piemontese per l'impegno della società organizzatrice e per l'appoggio delle autorità comunali.
Per i cuneesi risultati alterni. Buona la prova in WA di Elisabetta che per la prima volta sale sul gradino più basso del podio. Positiva anche la gara di Giacomo che chiude la MA in quarta posizione aiutato anche dalla squalifica di Davide (che sarebbe stato terzo se non avesse commesso errori di punzonatura......ma questo errore servirà per le prossime volte).
Forse con la testa proiettata al Natale (o alle gare del 2012!) Andrea e Fabrizio (che però ha collaudato il nuovo Garmin.....aspetiamo con ansia il risultato finale) hanno però avuto modo di effettuare un'ottima seduta di allenamento.
Buone feste a tutti
Al prossimo anno
Ciobin 1975
Si chiude definitivamente il sipario sulla stagione sportiva 2011.
Un nuovo appuntamento (corredato di nuova cartina) si è affacciato sul clendario di orienteering piemontese: il centro storico di Carignano.
La gara si è svolta domenica 27 novembre e ha visto al via un buon numero di partecipanti (considerato il periodo dell'anno). Oltre ai soliti noti si sono presentati ai nastri di partenza atleti che non avevano mai provato questa disciplina prima d'ora passando una piacevolissima domenica mattina.
Si parte alle 10,30 con una fastidiosa nebbiolina che non lasciava filtrare i raggi solari.
La sequenza era libera e io personalmente faccio fatica a entrare subito in carta.
Il percorso si snodava per le vie della cittadina toccando anche alcuni parchi ed il complesso che ospita il municipio.
Un gran bel allenamento, non potendo essere si più per via del dolore alla caviglia (reduce dall'infortunio di Marcarolo), e una bella domenica passata in compagnia di compagni di squadra (Fabrizio, Elisabetta, Davide e Giacomo).
Da sottolineare c'è anche l'impegno del Cral Trasporti Torino (guidato da Martinetto) che riesce, oltre ad organizzare eventi, a creare nuove carte (elementi importanti per la diffusione dello sport)....bravi!!.
Credo che la gara di Carignano abbia tutte le carte in regola per diventare un appuntamento fisso all'interno del calendario piemontese per l'impegno della società organizzatrice e per l'appoggio delle autorità comunali.
Per i cuneesi risultati alterni. Buona la prova in WA di Elisabetta che per la prima volta sale sul gradino più basso del podio. Positiva anche la gara di Giacomo che chiude la MA in quarta posizione aiutato anche dalla squalifica di Davide (che sarebbe stato terzo se non avesse commesso errori di punzonatura......ma questo errore servirà per le prossime volte).
Forse con la testa proiettata al Natale (o alle gare del 2012!) Andrea e Fabrizio (che però ha collaudato il nuovo Garmin.....aspetiamo con ansia il risultato finale) hanno però avuto modo di effettuare un'ottima seduta di allenamento.
Buone feste a tutti
Al prossimo anno
Ciobin 1975
martedì 15 novembre 2011
Mov 2011
Le gare nei centri storici non sono e probabilmente non saranno mai le mie preferite.
Le sensazioni che si provano a correre in un bosco non sono minimamente paragonabili a quelle più comuni delle vie cittadine.
Detto ciò il Mov rimane, a mio modestissimo parere, la Gara con la G maiuscola. Sarà per l'unicità mondiale della citta dei Dogi, sarà per l'impareggiabile fascino della Serenissima, sarà per le 5.000 persone che affollano calli e campielli, ma le emozioni che mi trasmette questa gara sono difficilmente eguagliabili.
Quello che mi piace di più del Mov è la diversità. Gente proveniente da ogni parte del mondo (dagli Stati Uniti all'Australia) che parla idiomi differenti, ma che di fronte ad una mappa si trova a dover codificare un linguaggio composto da simboli universalmente riconosciuti. Triangoli, linee e cerchi che alla maggior parte delle persone fanno venire in mente problemi geometrici per i 5.000 del Mov rappresentano una se non la manifestazione orientistica più importante dell'anno.
Venezia vuol dire maschere e colori come le divise delle innumerevoli squadre presenti. Quest'anno ne ho viste di bellissime!
Attraversare Piazza San Marco correndo con una carta (non da turista) in mano mentre i Mori battono Mezzogiorno non ha prezzo.
Percorrere Riva degli Schiavoni dopo che hai corso per un'ora abbondante, incitato dai compagni di squadra e dalla gente comune, è la seconda cosa senza prezzo.
Venezia possiede la capacità di farti provare l'attesa per le gare importanti. Molti dei famosi 5.000 l'attendono per un anno intero per poi maledire il suo dedalo di vie. Altri amano semplicemente perdersi nel suo cuore labirintico fatto di piazzette, strette vie e ponti.
Per tutti tagliare il traguardo vuol dire aver partecipato a questo Must di Orienteering.
Qualcuno tornerà a casa contento del risultato ottenuto, altri avrebbero voluto fare meglio ma tutti hanno comunque dato il massimo.
Ora arriva per tutti il meritato riposo dopo una stagione lunga e faticosa.
Ma non preoccupatevi perchè tra un anno i 5.000 del Mov saranno di nuovo pronti a darsi battaglia per la conquista del Leone di San Marco.
Ciobin1975
Le sensazioni che si provano a correre in un bosco non sono minimamente paragonabili a quelle più comuni delle vie cittadine.
Detto ciò il Mov rimane, a mio modestissimo parere, la Gara con la G maiuscola. Sarà per l'unicità mondiale della citta dei Dogi, sarà per l'impareggiabile fascino della Serenissima, sarà per le 5.000 persone che affollano calli e campielli, ma le emozioni che mi trasmette questa gara sono difficilmente eguagliabili.
Quello che mi piace di più del Mov è la diversità. Gente proveniente da ogni parte del mondo (dagli Stati Uniti all'Australia) che parla idiomi differenti, ma che di fronte ad una mappa si trova a dover codificare un linguaggio composto da simboli universalmente riconosciuti. Triangoli, linee e cerchi che alla maggior parte delle persone fanno venire in mente problemi geometrici per i 5.000 del Mov rappresentano una se non la manifestazione orientistica più importante dell'anno.
Venezia vuol dire maschere e colori come le divise delle innumerevoli squadre presenti. Quest'anno ne ho viste di bellissime!
Attraversare Piazza San Marco correndo con una carta (non da turista) in mano mentre i Mori battono Mezzogiorno non ha prezzo.
Percorrere Riva degli Schiavoni dopo che hai corso per un'ora abbondante, incitato dai compagni di squadra e dalla gente comune, è la seconda cosa senza prezzo.
Venezia possiede la capacità di farti provare l'attesa per le gare importanti. Molti dei famosi 5.000 l'attendono per un anno intero per poi maledire il suo dedalo di vie. Altri amano semplicemente perdersi nel suo cuore labirintico fatto di piazzette, strette vie e ponti.
Per tutti tagliare il traguardo vuol dire aver partecipato a questo Must di Orienteering.
Qualcuno tornerà a casa contento del risultato ottenuto, altri avrebbero voluto fare meglio ma tutti hanno comunque dato il massimo.
Ora arriva per tutti il meritato riposo dopo una stagione lunga e faticosa.
Ma non preoccupatevi perchè tra un anno i 5.000 del Mov saranno di nuovo pronti a darsi battaglia per la conquista del Leone di San Marco.
Ciobin1975
martedì 18 ottobre 2011
Capanne di Marcarolo, una giornata "storta"
Questa domenica è la provincia di Alessandria ad ospitarci (anche se siamo al confine con Genova e la gara è organizzata dagli amici liguri). Le temperature iniziano a scendere ed il riscaldamento pre gara riscuote un particolare successo. Parto alle 10,34 ed il sole sta iniziando a placare gli ardori del "Generale Inverno" che oramai è alle porte.
Le aspettative per il sottoscritto sono alte, viste le ultime prove confortanti, e con questo stato d'animo inforco la carta (MB) e seguo il sentiero che attraversa il bosco. Piego con cura la carta in modo da concentrarmi sulla prima parte della gara e noto che le prime quattro lanterne sono di corsa pura. I primi 2 punti vanno lisci come l'olio (e anche gli intertempi di fine gara lo confermano), poi la mia gara finisce tra il punto 2 e 3. Ho detto che erano punti da fare di corsa ma quando si corre bisognerebbe guardare dove si mettono i piedi (così diceva mia mamma quando ero piccolo). Correndo come un forsennato in un sentiero in discesa e guardando la carta non presto sufficiente attenzione al terreno e la caviglia destra inizia a gridare anche lei come una forsennata (ndr subito dopo anche il sottoscritto inizia a gridare). Rimango una ventina di secondi a terra e alcuni atleti si fermano sportivamente a prestare soccorso. Nulla di grave dico loro ma sono in dubbio se metter fine alle mie sofferenze o continuare corricchiando per "allenarmi" con la mappa (di gran fattura). Alla fine decido di terminare la gara andando contro la volontà della mia caviglia.
La gara inizia ad essere tecnicamente interessante dalla 5. Viste le precarie condizioni fisiche, decido di non tagliare per il bosco all'incrocio dei sentieri ma al bivio seguo il sentiero che va verso ovest fino ad incontrare il fiume. Da qui basta seguir il corso del fiumiciattolo e si arriva alla lanterna. Col senno di poi la scelta di seguire il fiume non si è rivelata la migliore, data la non agevole possibilità di accedere al corso del rio da una sorta di diga. La 6 è semplice anche se bisogna risalire 6 curve di livello (mentre la caviglia continua a protestare). Per la 7 decido di utilizzare la strada asfaltata fino all'incrocio del sentiero. A questo punto prendo a sud il sentiero e all'incrocio del fiume al posto di andare verso est prendo verso ovest.....errore da vero dilettante allo sbaraglio. Riprendo coraggio con la 8 e la 9. La 10 è facile ma sbaglio il punto di attacco vado "lungo" e mi ritrovo alla 4, torno indietro lungo il sentiero trovo il masso taglio a sud e trovo la lanterna. Altro grave errore alla 11, simile all'errore della 7. La 12 non è semplice in quanto bisogna attraversare il fiume da una sponda abbastanza ripida ma una volta fatto la lanterna è ben visibile. Infine la volata finale e il meritato traguardo.
Bel posto, bella gara, buona come al solito l'organizzazione tempo perfetto. Peccato per l'infortunio che ha condizionato la gara.
Ora rimane il gran finale di stagione a Venezia che io definisco la "Gara".
Ciobin'75
Le aspettative per il sottoscritto sono alte, viste le ultime prove confortanti, e con questo stato d'animo inforco la carta (MB) e seguo il sentiero che attraversa il bosco. Piego con cura la carta in modo da concentrarmi sulla prima parte della gara e noto che le prime quattro lanterne sono di corsa pura. I primi 2 punti vanno lisci come l'olio (e anche gli intertempi di fine gara lo confermano), poi la mia gara finisce tra il punto 2 e 3. Ho detto che erano punti da fare di corsa ma quando si corre bisognerebbe guardare dove si mettono i piedi (così diceva mia mamma quando ero piccolo). Correndo come un forsennato in un sentiero in discesa e guardando la carta non presto sufficiente attenzione al terreno e la caviglia destra inizia a gridare anche lei come una forsennata (ndr subito dopo anche il sottoscritto inizia a gridare). Rimango una ventina di secondi a terra e alcuni atleti si fermano sportivamente a prestare soccorso. Nulla di grave dico loro ma sono in dubbio se metter fine alle mie sofferenze o continuare corricchiando per "allenarmi" con la mappa (di gran fattura). Alla fine decido di terminare la gara andando contro la volontà della mia caviglia.
La gara inizia ad essere tecnicamente interessante dalla 5. Viste le precarie condizioni fisiche, decido di non tagliare per il bosco all'incrocio dei sentieri ma al bivio seguo il sentiero che va verso ovest fino ad incontrare il fiume. Da qui basta seguir il corso del fiumiciattolo e si arriva alla lanterna. Col senno di poi la scelta di seguire il fiume non si è rivelata la migliore, data la non agevole possibilità di accedere al corso del rio da una sorta di diga. La 6 è semplice anche se bisogna risalire 6 curve di livello (mentre la caviglia continua a protestare). Per la 7 decido di utilizzare la strada asfaltata fino all'incrocio del sentiero. A questo punto prendo a sud il sentiero e all'incrocio del fiume al posto di andare verso est prendo verso ovest.....errore da vero dilettante allo sbaraglio. Riprendo coraggio con la 8 e la 9. La 10 è facile ma sbaglio il punto di attacco vado "lungo" e mi ritrovo alla 4, torno indietro lungo il sentiero trovo il masso taglio a sud e trovo la lanterna. Altro grave errore alla 11, simile all'errore della 7. La 12 non è semplice in quanto bisogna attraversare il fiume da una sponda abbastanza ripida ma una volta fatto la lanterna è ben visibile. Infine la volata finale e il meritato traguardo.
Bel posto, bella gara, buona come al solito l'organizzazione tempo perfetto. Peccato per l'infortunio che ha condizionato la gara.
Ora rimane il gran finale di stagione a Venezia che io definisco la "Gara".
Ciobin'75
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